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LUGANO - Un cittadino svizzero d'origine africana, residente nel Mendrisiotto, ha denunciato al Ministero pubblico un agente della polizia cantonale. Secondo le accuse dell'uomo, quarantenne e invalido, un poliziotto della cantonale lo avrebbe picchiato martedì sera negli uffici di via Bossi. Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio quando una pattuglia lo ha fermato chiedendogli il documento d'identità e del veicolo. Notata una discordanza della data di nascita sui due documenti, l'uomo è stato portato in Gendarmeria. Stando al suo racconto, riportato oggi dal Corriere del Ticino, avrebbe chiesto se c'era qualche cosa che non andava. "È stato allora che uno dei due agenti mi ha detto di stare calmo perché, volendo, avrebbe potuto spaccarmi la faccia. Mi sono innervosito e ho risposto che avrei potuto farlo anch'io".
L'uomo ha raccontato di essere stato portato in uno stanzino e qui un altro agente lo avrebbe accusato di aver minacciato il suo collega. "Ho decisamente negato quella versione, ma insultandomi il poliziotto ha cominciato a colpirmi". Uscito dalla gendarmeria l'uomo si è recato all'ospedale Civico. È stato quindi visitato e i medici del Pronto soccorso gli hanno riscontrato tumefazioni e escoriazioni ad una gamba e al volto.
Il responsabile della gendarmeria, capitano Clemente Gioia, contattato dal CdT ha dichiarato che il cittadino svizzero di origine africana non si sarebbe comportato correttamente, al punto da provocare la reazione del personale in servizio ed anche il capo della polizia e sceso in campo per difendere il collega dicendo che ai corsi di istruzione della polizia fanno anche delle lezioni appositamente per evitare questo problema, sarà anche vero ma conosco personalmente un ispettore di polizia del mendrisiotto che è assai razzista anche nei confronti di persone di colore con problemi psicologici potrei fare il nome ma non voglio storie ,non ho le prove ,sarebbe la mia testimoniana contro quella di un ispettore di polizia...
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